domenica 19 maggio 2013

Stavolta ho imparato la lezione!

Stavolta ho imparato la lezione, la macchina fotografica l'ho presa e infatti ho fatto parecchi video e "poche" foto..... come se 100 foto fossero poche!

Oggi c'era la giornata conclusiva di un matsuri (una festa religiosa shinto) iniziato venerdì, e solitamente in questa ultima giornata portano in processione i mikoshi... per intenderci quelle portantine che ho visto anche domenica scorsa ma che purtroppo non ho potuto riprendere perchè avevo lasciato la macchina fotografica a casa.

Ma stavolta ho vinto io.....
                                    Anche se in realtà ha vinto lui....




Oggi la combo era veramente devastante, si univa la ressa per il turismo della domenica (composta sia da turisti stranieri che da giapponesi, all'evento del Matsuri... e infatti il risultato è stato questo


Ah no scusate...... foto sbagliata... ecco il risultato giusto


Direi che la quantità di gente che percorre la Nakamise Dori sia davvero notevole!
La bellezza della giornata è stata condita anche dall'impressionante quantità di persone vestite con abiti tradizionali, di ogni foggia, tessuto e colore.


 
 
 


I video qua sopra sono l'esempio di come una cerimonia religiosa si trasformi in una cosa festosa, gioiosa, che unisce grandi e piccini, uomini e donne, stranieri e giapponesi. Il senso di un matsuri è glorificare e celebrare una divinità, perchè celebrarlo con tristezza, quando si può gioire e rendergli ancora più omaggio? Proprio lo stesso senso che diamo noi cattolici alle cerimonie religiose e soprattutto alle processioni, con rosari snocciolati e persone perennemente vestite di nero.
Un'ulteriore particolarità dei Matsuri è la commistione tra sacro e profano, solo durante queste celebrazioni vedrete spuntare come funghi bancarelle di ogni tipo, ma soprattutto bancarelle che vendono cibo, dalla banana ricoperta di cioccolato ai takoyaki, dai taiyaki alla frutta caramellata, per non parlare delle onnipresenti bancarelle con tonnellate di souvenir, alcuni molto belli, altri di un kitsch mostruoso... ma il Giappone è questo, nulla è veramente kitsch in Giappone!

L'enorme quantità di gente però ci ha spinto a visitare anche le viette laterali, un pochino meno affollate ma comunque piena di immagini caratteristiche del Giappone festivo contemporaneo.






Si ragazzi, se dopo aver visto questa domanda la vostra domanda è 
"ma sono in mutande?"
La risposta alla vostra domanda è
"si e no, quelli sono fundoshi, un indumento intimo maschile tradizionale... 
Si... insomma una tradizionale mutanda giapponese."



Piano piano si è fatta sera e nel momento migliore ecco ritornare il mikoshi, e li le foto e i video si sono sprecati..... peccato che le foto notturne con la mia compatta vengano mosse.....
Mi salvo con i video per fortuna!




enjoy!!!

E intanto il Fuji fugge ancora...

Ed è finita una giornata lunga e impegnativa:
Sveglia alle 5.30 del mattino, partenza per la stazione di Akihabara per prendere il treno alle 6.30, e poi da Shinjuku partenza in pullman verso una meta che volevamo vedere da almeno un mese...

Questa

Il parco di Shibazakura Matsuri a Kawaguchiko, alle pendici del monte Fuji, e infatti sullo sfondo di molte delle mie foto del giorno c'era il monte Fuji, volete degli esempi? eccoli

 
Non lo vedete? è davanti ai vostri occhi, se guardate sullo sfondo lo potrete vedere di sicuro...
Ok, nella foto di destra si vede poco, le pendici sono sulla destra e l'ho fotografato solo di striscio.
Eccovi altre foto per mostrarvi il mio amato monte Fuji!


Contenti? lo vedete? in queste tre foto sullo sfondo si vede il monte Fuji! E' meraviglioso con la sua neve sulla vetta, una meraviglia difficile da replicare! Non a caso è diventato da poco patrimonio mondiale dell'Unesco! Una bellezza senza eguali!
Ma come non lo vedete ancora? eccovi allora una foto diretta in tutta la sua bellezza!


Eccolo in tutta la sua imperiale magnificenza! Uno spettacolo per gli occhi!

Ok, ora basta prendervi per il culo.
Il Fuji purtroppo sono riuscito a vederlo solo durante il viaggio in pullman, ma anche in quelle poche occasioni in cui era possibile vederlo per intero, era una meraviglia per gli occhi.
Purtroppo il tempo non è stato clemente, nascondendocelo alla vista mentre eravamo nel parco, e celandolo in parte durante il viaggio di ritorno, quando avevamo un pullman tutto per noi e potevamo occupare 2 posti a testa, senza nessuno che ci disturbasse per andare al bagno (beh bagno.... sgabuzzino del pullman).

Per la prima volta mi addentro all'interno del magico Giappone e mi avventuro al di fuori di Tokyo.
Lo skyline di tokyo pian piano si abbassa durante il viaggio nella highway made in japan, durante il viaggio di uscita nel mio cervello echeggiavano immagini da City Hunter o Lupin III, scene di inseguimento dentro alle strettissime autostrade giapponesi, 2 corsie strette a ridosso dei palazzi, in cui davvero ti rendi conto che una Mini è la macchina ideale per poter guidare in questa strettoia.
Ma per mostrare per l'ennesima volta la stranezza e il massimo rispetto dei giapponesi, ai margini della strada, mentre l'autostrada attraversava le zone abitate, c'erano continui cartelli stradali blu, al cui interno era disegnato un bambino che dorme sotto la luna e le stelle e sotto la scritta inequivocabile しずか, ossia fate silenzio... un rispetto assoluto anche durante la guida che raffigura ulteriormente il Giappone come la nemesi dell'Italia.

Una volta entrati per magia nelle campagne giapponesi mi sono trovato di fronte ad immagini contrastanti, da una parte paesaggi di vita rurale con le immancabili risaie, le immense distese di cavi elettrici e un traffico decisamente molto maggiore rispetto alla città.
Un continuo alternarsi tra immagini e paesaggi montuosi e paesaggi cittadini con paesi popolati di case dal design moderno e altre dal design decisamente tradizionale.
Ma quello che il Giappone continua a mostrare è una continua ricerca di una vita artificiale in totale armonia con la natura, vista come qualcosa di meraviglioso, di sacro, ma allo stesso tempo di pericoloso.
 
Il Giappone mostra sempre di più come riesca a coniugare l'artificio umano alla natura, e il parco di Shibazakura ne è la pura dimostrazione.


Durante alcuni tratti nella superstrada che viaggia attorno al monte Fuji mi sono sentito in un altro mondo, sembrava di essere negli Stati Uniti, in una di quelle route che si snodano per le campagne a stelle e strisce, dove trovi il cartello con scritto route 66 (qua c'era scritto route 106), dove vedi case, ristoranti e spiazzi ai margini della strada, luoghi di ristoro che ammiccano ai viaggiatori invitandoli a ristorarsi da loro; altre volte ci sono luoghi in cui la natura ha vinto sull'uomo, ristoranti, caffè e case abbandonate in cui la natura si è ripresa ciò che era suo di diritto, alla faccia di chi si era preso l'arroganza di strappare alcuni metri agli alberi, all'erba e alla terra.

La mattina è volata passeggiando beato tra le donne per questo parco in fiore, l'unico peccato è di essere arrivato una settimana in ritardo, la scorsa settimana sarebbe stata perfetta, purtroppo però sabato pioveva e domenica mancava una persona del gruppo, quindi abbiamo dovuto rinviare ad oggi! Il parco è comunque di una bellezza immensa, ma si iniziano a notare alcuni punti in cui i fiori stanno sfiorendo per lasciare posto al verde dell'estate.


 
 






























 Ma nonostante la settimana di ritardo la bellezza di questo parco è assolutamente innegabile!

 














Ogni tanto dovrò anche mettere qualche foto delle mie compagne di viaggio su sto blog... oltre che a mettere una foto di me, sennò sembra che sta roba non l'ho vista davvero e che ho preso le foto da chissà dove!

E ora mi sembra giunto il momento di chiudere il post facendovi vedere quella dannata montagna che per quasi 2 mesi è scappata dai miei occhi.... aggiungendo anche il fatto che ieri si sia di nuovo celata dietro un velo di nuvole..... maledetto Fuji!!!!!

 
 
 
 
MAGNIFICO!


PS. la giornata si è chiusa in gelateria, giusto per aggiungere il buon gusto di un gelato serio alla meraviglia vista per l'intera giornata..... tanto sta gelateria è solo ad una buona mezz'ora di metro da casa mia.... cosa vuoi che sia!!!!

lunedì 13 maggio 2013

utile la macchina fotografica.... no mahhh, utile lasciarla a casa......

E ieri sera ho avuto la seconda lezione di vita da quando sono qui in giappone:
MAI USCIRE DI CASA SENZA MACCHINA FOTOGRAFICA!!!

Uno esce di casa, per fare un giro ad cazzum del quartiere... tanto per non stare in casa ad ammuffire.
Decido di vagare senza metà quando ad un certo punto decido di cercare un posto dove fermarmi a mangiare qualcosa... giro l'angolo della stazione e cosa vedo?
Una massa festante che gira per il quartiere con 4 grossi palanchini... figata, sono i mikoshi, e tutto avviene come mi aveva raccontato umo il giorno in cui ci siamo beccati ad asakusa.

Praticamente ci sono ste 4 portantine che sostengono 4 tempietti mobili ornati in maniera variopinta, sotto queste portantine pesantissime ci sono decine e decine di persone che continuamente devono darsi sostegno fisico e morale urlando e dandosi il ritmo, oltre a questo una delle cose fondamentali è fare più rumore possibile per fare arrivare l'inno al dio e soprattutto scuotere il tempietto per il motivo appena detto.
A sorreggere questi tempietti ci sono uomini e donne, giovani e vecchi, giapponesi e stranieri, tutti vestiti con la stesso kimono che indica il quartiere o il dio che si venera con quel mikoshi. La cosa più divertente è che queste persone camminano per le strade senza scarpe, chi coi piedi nudi, chi coi piedi coperti da calze o da calzari molto particolari, inoltre alcune di queste persone indossa solamente il fundoshi al di sotto della giacca del kimono.
Veramente molto caratteristico.
La cosa piacevole che questa processione religiosa porta con se è una gioiosa fatica, un impegno fatto con grande gioia, sorridendo, facendo linguacce o mettendosi in posa per le persone che fotografano...
Gioia, sudore, allegria.... tutto il contrario di certe processioni religiose che vediamo in italia.
Questa è un'immagine gioiosa di una comunità che vive a cavallo tra modernità e tradizione.

Arrivati alla stazione di Akihabara, il leader di uno dei mikoshi, ossia la persona che indica a tutti la direzione e i movimenti da seguire, sale su una sorta di podio e di mette a comandare il mikoshi di avanzare, di fermarsi, di andare a destra o a sinistra, oppure da il ritmo al battito delle mani delle persone.
Altre figure importanti in questa processione sono gli spingitori, le persone che precedono suonando i taiko e flauti caratteristici e quelli che danno il ritmo. Gli spingitori sono persone che accompagnano  il baldacchino e ogni volta che c'è l'ordine di fermarsi oppure ci si sta avvicinando troppo a quelli davanti, queste persone si appoggiano alle travi del baldacchino e spingono nella direzione opposta, aumentando la fatica dei portatori, in quel momento quelli che danno il ritmo iniziano ad incitare la gente a far ballare il baldacchino per farlo suonare.

Una volta che la processione è conclusa, si raggiungono i jinja originari dei mikoshi e il sacerdote benedice tutti e offre a tutti sake per corroborarsi dopo la grande fatica compiuta nel trasporto.
Si vedono le persone distrutte sedersi a terra e parlare con gli amici del più e del meno.
Questa è l'immagine di una comunità moderna e tradizionale, in cui la festa è gioia, non è una processione di pentimento e tristezza...

E per fortuna che ho visto questo matsuri, pensate se avessi visto per caso il kanamara matsuri, ossia il matsuri (festa) del pene di ferro, un matsuri in cui si festeggiano enormi figure falliche simbolo di fertilità... e visto che in giappone non c'è il vaticano, certe cose non sono tabù e vengono trattati con una normalità necessaria.

Siamo ancora indietro anni luce.

Visto che le foto e i video fatti col mio cellulare sono venuti una merda, vi carico un paio di video tratti da cerimonie dei mikoshi ad akihabara fatte gli anni scorsi.
Pensate che vista di notte questa processione è ancora più suggestiva.

Enjoy!!!


sabato 11 maggio 2013

Dove sono il mio monoverde elfi e il mio monorosso spari quando servono?

Qualcuno leggerà il mio titolo e non capirà assolutamente nulla del mio post....
Qualcuno leggerà il mio titolo e si metterà le mani nei capelli sapendo di questa mia mancanza...
Qualcuno leggerà il mio titolo e si chiederà perchè non ti sei portato i tuoi vecchi mazzi?

Bene in chiusura di una ottima settimana piena di ottime buone notizie:
- La morte di Andreotti
- La condanna in secondo grado di Berlusconi
- Il rimborso di 11.500 Yen da parte della scuola riguardo all'affitto pagato ma non goduto
- L'arrivo oggi del mio bonifico dall'Italia, quindi ora avrò 2 mesi in cui potrò sopravvivere in Giappone;
beh a seguito di tutte queste belle notizie, aver parlato con amici, parenti e compagnia cantante...
Ecco che il mio coinquilino torna a casa con una scatola strana, la apre, e ne tira fuori una sorta di starting deck di Magic!

Premetto che non gioco a magic da secoli, da quando mi trovavo da carlo con Matteo e jonny ai tempi di ingegneria e nei primi anni di lingue, ma rivedere magic e ritrovarmi a dare consigli in inglese ad un newbie, mi fa tornare ai vecchi tempi. Quando ero uno sbarbatello che costruiva mazzi e si divertiva a passare le serate giocando a carte con gli amici!

Che revival!
Che meraviglia!!!

Comunque direi che i rapporti con il mio coinquilino sia stiano normalizzando, credo che abbia superato quella sorta di muro di diffidenza e ora sia molto più tranquillo, e si vede nei rapporti interpersonali.... La sua pronuncia sia dell'inglese che del giapponese rimane agghiacciante, ma almeno la vita in casa è un po' più vivibile!
Il clima si è raffreddato... senza bisogno del climatizzatore, anche perchè ho un raffreddore bestia per colpa dell'aria condizionata della scuola!!!


Passaggio nr° 2: credo che domani andrò a sentire per comprarmi l'ebook reader e tornare a leggere un po', mi mancano i libri e non posso vivere di solo pc o solo internet, un po' di buona letteratura ci vuole!!!

Passagio nr° 3: mi sto convincendo sempre di più a proseguire la scrittura della mia tesi, o meglio l'arricchimento di quella che era stata la mia tesi di laurea... non mi dispiacerebbe ampliarla e riuscire a pubblicarla prima o poi. Vivere nella terra delle mie passioni, mi fa sentire davvero a stretto contatto con essere e credo che non sarebbe davvero male tornare a lavorarci sopra e migliorare il mio lavoro... magari se mi convinco a tornarci sopra dovrò contattare la mia relatrice della tesi per chiederle consigli e correzioni.
L'idea procede con calma, ma mi attira parecchio!


Conclusione....
E anche domani la visita al parco in cui dovevo andare la scorsa settimana salta... un'amica è malata, ma soprattutto domani hanno messo pioggi vicino al fuji... mi toccherà aspettare la prossima settimana! Speriamo bene!!!!
La prossima settimana sarà davvero pregna di impegni.... ma non pensiamoci, c'è tempo fino alla prossima settimana!!!

lunedì 6 maggio 2013

Parco si... ma non quello giusto...

La mattina è cominciata con una levataccia di quelle disastrose, una di quelle levatacce che fai solo quando devi andare a lavorare, e ancora purtroppo non è il mio caso, oppure quando devi andare da qualche parte.. e questo è il caso!

Il programma della giornata prevedeva partenza alle ore 8.14 dalla stazione di shinjuku direzione monte Fuji per andare a vedere lo shibazakura matsuri... purtroppo arrivati alla stazione di Tokyo abbiamo scoperto che dovevamo prendere i biglietti ieri per poter partire oggi... risultato?
Assalto a Shinjuku per provare a prendere un bus, sperando in un posto libero e in una qualche defezione tra i prenotanti... ma nemmeno lì nulla!

E allora?
Beh allora prenotazione per sabato prossimo già effettuata, e poi giornata di mega-relax e foto a Shinjuku gyoen, un magnifico parco a pagamento (soli 200 Yen l'ingresso) in cui convivono giardini inglesi, giardini francesi e giardini tradizionali giapponesi, una vera meraviglia per gli occhi.

 

Ed ecco le 2 foto del giorno

Quando si dice relax in mezzo al parco.... anche i nonni si mangiano il gelato zaccati sull'erba con nonchalance!

Un allegro pomeriggio di pesca sul fiume... poca gente... ma soprattutto acqua pulita!!!


Ps.  Spero sabato prossimo di riuscire a vedere shibazakura, così riuscirò a mettere un po' di foto di questa meraviglia di parco ai piedi del Fuji.... ma soprattutto riuscirò a vedere il Fuji!




giovedì 2 maggio 2013

Ogni tanto bisogna pur divertirsi!

Ecco, dopo una giornata con il primo test del corso ecco la prima uscita ufficiale con i compagni di classe.
Una serata ignorante a dire cazzate, a bere e a ridere come imbecilli con i compagni!
La serata è volata via lungo fiumi di alcool e di cibo.... come apprezzare il cibo giapponese e il sake!!!!!
Ma soprattutto come superare la sbornia ascoltando il cd del concertone del campo volo!!!!

suona stupido fingere di essere sobri con un coinquilino  thai seduto sul letto che ride di non so cosa!
Buonanotte!